La Nostra Storia
Questa esperienza nasce nel 2014 a partire da un gruppo di psicologi – psicoterapeuti che avevano collaborato in alcune linee di ricerca, e desideravano portare avanti i propri studi e gruppi di lavoro anche dopo aver ridotto o terminato gli incarichi istituzionali post Ph.D. Considerando la passione per il connubio tra ricerca e clinica e il desiderio di continuare a collaborare, tre psicologhe – psicoterapeute coordinate dal prof. Attà Negri iniziano a riflettere su come poter rendere maggiormente accessibile ai cittadini l’incontro con la psicologia spesso declinato dalle persone per l’oneroso impegno economico non sostenibile da tutti.
Inoltre, un altro grande scoglio riguardava - e riguarda tutt’oggi - l’immaginario collettivo, di professionisti e cittadini, in cui “il problema di salute” spesso coincide tout court con la sola dimensione corporea e per questo l’interlocutore primigenio è il medico; tutti gli altri problemi o sintomi in qualche modo si possono affrontare o con un approccio farmacologico oppure - come dichiarato durante una intervista da un MMG -: “se c’hai le pigne in testa in qualche modo te le fai passare, vai da un amico, parli con un prete”.
Così ci siamo interrogati su come poter prestare attenzione e valore alla tempestività nel cogliere alcuni “cues” sintomatici; importante dunque non solo la prevenzione, ma anche l’intercettazione dei primi segnali di malessere con l’intenzione di evitare il viraggio in disturbo.
Il progetto inizialmente pensato dagli psicologi ha incontrato l’interesse di un gruppo di medici di medicina generale lungimiranti, che hanno condiviso la loro esperienza e le loro competenze, fino a creare un gruppo di lavoro che si incontra regolarmente tutti i mesi, da ormai 6 anni, mettendo a confronto ed integrando i propri paradigmi fino ad aver costituito nuove pratiche in un setting di pensiero condiviso che prende in considerazione i bisogni del cittadino (assistito del MMG) dal punto di vista bio-psico-sociale, riducendo il più possibile il vissuto dei pazienti di sentirsi considerati o dal solo punto di visto fisico o solo psicologico.
Nel corso di questi anni ci siamo occupati anche di formazione, abbiamo raccolto dati clinici che sono stati pubblicati nella letteratura scientifica e abbiamo sistematizzato la nostra esperienza in un volume.